
Area archeologica della Necropoli Monumentale
Negli anni settanta del Novecento sono emerse una serie di tombe ad inumazione, a fossa semplice, dell’Età del ferro. In esse sono state trovate corredi funebri composti da ceramiche di impasto, di colore nerastro di produzione locale, vasi del tipo italo-geometrico, oggetti ornamentali in bronzo e ferro, armi e spiedi in metallo, anfore vinarie di tipo etrusco.
Alla metà del sesto secolo risalgono alcune sepolture a fossa terragna che presentano un corredo tombale composto da vasellame in argilla con decorazioni a figure nere.
Al IV secolo a.C si datano un gruppo di tombe a camera, appartenenti a famiglie agiate, esse sono realizzate in blocco di tufo irregolare. Intorno al II-IV secolo d.C vengono edificati i mausolei funerari.
Prevale l’impiego del tufo per alcuni rivestimenti esterni. La loro tipologia si avvicina a quella del monumento sepolcrale a dado, con il mausoleo formato da due corpi sovrapposti, quello inferiore a forma quadrangolare, a dado, e quello superiore a forma di cilindro. Il dado poggia di solito su mattoni laterizi, il piano inferiore presenta la cella sepolcrale a pianta rettangolare per accogliere le urne funerarie con i resti cremati ed il corredo del defunto. Si trattava di famiglie aristocratiche locali o di liberi, piccoli commercianti, appaltatori.
La presenza dei quattro mausolei funerari nella necropoli di Avella, evidenzia che l’area archeologica in questione fosse, in epoca tardo ellenica e prima imperiale, un nucleo economico di considerevole spessore guidato da una potente classe nobiliare.
Il sito che si colloca lungo l’asse viario extra urbano e che conduceva verso la pianura campana, è realizzato in opus incertum, con piccoli blocchi di pietra calcarea e tufo adoperato anche per uso esterno decorativo.
I mausolei di tipo conocchia sono essenzialmente caratterizzati da due corpi sovrapposti: la base quadrata a forma di dado e la parte superiore simile ad un cilindro.
La tomba che poggia su mattoni laterizi con paraste laterali ha sul alto opposto all’ingresso la cella funeraria, con copertura a volte a botte di piccole dimensioni per accogliere solo urne con le ceneri del defunto.
Non sono stati recuparati reperti archeologici o oggetti da corredo per gli spogli subiti nel corso dei secoli.
Tuttavia in seguito agli scavi eseguiti è stata rintracciata una vera ‘via delle Tombe’ del periodo repubblicano con circa dieci ipogei lungo una originaria strada suburbana, presentando mausolei, per lo più in opera cementizia, di pianta quadrangolare con all’interno letti funebri triclinari.